access

Rimodellare i mercati globali ha ridotto dell'84 percento i prezzi di acquisto degli apparecchi acustici, secondo una revisione

Panda Air earbud-style rechargeable OTC hearing aids with charging case

Rimodellare i mercati globali ha ridotto dell'84 percento i prezzi di acquisto degli apparecchi acustici, secondo una revisione

Una nuova scoping review con un caso di studio sull'UNICEF riporta che un intervento mirato sui mercati (market shaping) ha abbassato drasticamente i prezzi degli apparecchi acustici, evidenziando come il costo sia uno dei principali ostacoli che rendono le tecnologie assistive inaccessibili in tutto il mondo.

Le tecnologie assistive come apparecchi acustici, sedie a rotelle e occhiali possono cambiare la vita, eppure per la maggior parte di chi ne ha bisogno anche i dispositivi di base restano irraggiungibili. I ricercatori dello University College London hanno voluto esaminare uno degli strumenti politici più promettenti per cambiare questa situazione: il market shaping, ovvero lo sforzo deliberato di grandi istituzioni per correggere mercati che non funzionano, in modo che i prodotti diventino disponibili e accessibili.

I loro risultati, pubblicati su Frontiers in Rehabilitation Sciences, includono un dato sorprendente per il mondo dell'udito: i primi dati sugli acquisti relativi al lavoro di market shaping dell'UNICEF mostrano una riduzione media del prezzo dell'84 percento per gli apparecchi acustici in alcuni Paesi selezionati.

Informazioni sullo studio
Titolo: Market shaping for AT: scoping review and case study of an intervention
Autrici: Ellie Cole, Victoria Austin
Affiliazioni: Global Disability Innovation Hub, University College London, Londra, Regno Unito
Rivista: Frontiers in Rehabilitation Sciences, volume 7, pubblicato il 4 settembre 2026
Tipo di studio: Scoping review con caso di studio qualitativo
Riferimento: Scheda PubMed, DOI: 10.3389/fresc.2026.1918680

Contesto: perché i ricercatori hanno condotto questo studio

La portata del problema è enorme. Si stima che entro il 2050 il fabbisogno di tecnologie assistive riguarderà 3.5 miliardi di persone, eppure oggi l'accesso si ferma a circa il 10 percento. Gli apparecchi acustici ne sono un esempio emblematico: la perdita dell'udito è tra le disabilità più comuni al mondo, ma i dispositivi tradizionali sono stati storicamente costosi, distribuiti attraverso canali frammentati e, in molti luoghi, semplicemente non disponibili.

Fare market shaping significa utilizzare il potere d'acquisto, i dati e la capacità di coordinamento di grandi attori per correggere i fallimenti del mercato, ad esempio aggregando la domanda di più Paesi, negoziando con i fornitori e creando volumi prevedibili che consentano ai produttori di abbassare i prezzi. Dal 2018 viene promosso come strumento fondamentale per le tecnologie assistive, ma le prove su come si sia effettivamente sviluppato sono rimaste frammentarie.

Le autrici hanno voluto mappare queste prove in modo sistematico ed esaminare, attraverso un caso di studio dettagliato, come l'UNICEF, una delle più grandi organizzazioni di approvvigionamento al mondo, abbia messo in pratica il market shaping.

Come è stato condotto lo studio

La ricerca ha combinato due metodi. In primo luogo, una scoping review ha esaminato la letteratura sul market shaping per le tecnologie assistive, includendo alla fine 15 pubblicazioni ed estraendone i temi comuni.

In secondo luogo, le autrici hanno condotto un caso di studio sul lavoro di market shaping dell'UNICEF, basato su otto interviste a persone coinvolte nell'ideazione e nell'attuazione della strategia, integrate dai primi dati sugli acquisti forniti dall'UNICEF per alcuni Paesi selezionati.

Dalla revisione sono emersi quattro temi: la necessità di un pensiero sistemico, il problema dell'innovazione non integrata, le questioni di governance e finanziamento e le persistenti lacune nei dati per comprendere i mercati delle tecnologie assistive.

Cosa hanno scoperto i ricercatori

Il risultato principale per l'assistenza uditiva riguarda i prezzi. I primi dati del lavoro di approvvigionamento dell'UNICEF hanno mostrato una riduzione media del prezzo dell'84 percento per gli apparecchi acustici nei Paesi esaminati. Per le sedie a rotelle la riduzione media è stata del 34 percento, un dato che, come osservano le autrici, è stato abbassato dal risultato anomalo di un Paese, pari al 5 percento.

Le evidenze indicano che il market shaping dell'UNICEF ha avuto finora un impatto trasformativo. Quando un acquirente grande e affidabile aggrega la domanda e negozia in modo sistematico, prezzi che sembravano fissi possono scendere drasticamente.

Allo stesso tempo, la revisione ha rilevato ricorrenti critiche nei confronti di un approccio a compartimenti stagni. Diverse pubblicazioni sostenevano che i mercati delle tecnologie assistive sono plasmati da fattori multidimensionali e interdipendenti e che gli interventi isolati non bastano. Alcune hanno introdotto il "missions thinking", cioè l'organizzazione di molti attori attorno a un obiettivo comune, come prospettiva complementare.

Le sfide del settore persistono, tra cui il finanziamento e la logistica. Le autrici concludono che il market shaping è molto promettente, ma che per ottenere il massimo impatto serve una guida coerente e coraggiosa, in cui il market shaping sia considerato uno strumento all'interno di una missione più ampia volta a estendere l'accesso.

Cosa significa per chi convive con la perdita dell'udito

Il dato dell'84 percento è più di una statistica sugli acquisti. Dimostra che il prezzo storicamente elevato degli apparecchi acustici non è un dato immutabile legato alla tecnologia, ma in larga misura il prodotto di come è stato strutturato il mercato. Quando gli acquisti vengono organizzati in modo diverso, la stessa categoria di dispositivi può costare una frazione di quanto pagavano gli acquirenti.

Per i singoli individui, la direzione di marcia è importante. Tra gli sforzi internazionali di market shaping e le modifiche normative che in alcuni Paesi hanno aperto i canali di vendita al dettaglio, l'epoca in cui l'aiuto per l'udito era vincolato a prezzi di diverse migliaia di dollari si sta esaurendo. Il costo resta uno dei motivi più citati per cui le persone rimandano la cura della perdita dell'udito, e ogni fattore che spinge i prezzi verso il basso erode questo ostacolo.

Lo studio sottolinea inoltre che il prezzo è solo un tassello. Distribuzione, supporto successivo e informazioni affidabili determinano tutti se un apparecchio acustico arrivi davvero all'orecchio e continui a essere usato, ed è per questo che le autrici insistono su approcci a livello di sistema anziché su soluzioni una tantum.

Abbassare la barriera dei costi più vicino a casa

Poiché questo studio indica nel costo un ostacolo centrale all'assistenza uditiva, vale la pena ricordare che i più recenti apparecchi acustici FDA-OTC sono nati proprio per abbassare questa barriera nei mercati di consumo. Panda Air è un esempio di questo cambiamento: un moderno apparecchio acustico in stile auricolare venduto direttamente ai consumatori, progettato come apparecchio acustico OTC autoregolabile con elaborazione WDRC a 16 canali e riduzione adattiva del rumore multibanda.

Air funziona subito, appena estratto dalla confezione, e un'app facoltativa può eseguire un test dell'udito in-ear specifico per frequenza e personalizzare guadagno e risposta in frequenza in base al profilo uditivo dell'utente, per chi desidera una regolazione fine tramite app. È un apparecchio acustico ricaricabile con una custodia di ricarica che offre 60 ore di utilizzo totale, Bluetooth per chiamate, TV e musica, una garanzia di 5 anni e una prova di 45 giorni che decorre dalla ricezione del prodotto.

La categoria OTC è approvata per gli adulti con perdita dell'udito da lieve a moderata. Le persone con perdita grave o profonda traggono comunque il massimo beneficio da un adattamento clinico, e prezzi più bassi sia nei canali al dettaglio sia in quelli istituzionali rendono più facile per tutti ricevere aiuto prima.

Apparecchi acustici OTC ricaricabili Panda Air in stile auricolare con custodia di ricarica

Limiti di questa ricerca

La scoping review si è basata su appena 15 pubblicazioni, a riprova di quanto sia giovane la base di evidenze, e il caso di studio si è concentrato su un'unica organizzazione, con spunti tratti da otto interviste. I dati sui prezzi di acquisto erano primi dati relativi ad alcuni Paesi selezionati, forniti dalla stessa UNICEF, e non statistiche di mercato verificate in modo indipendente; la riduzione dell'84 percento va quindi letta come un segnale promettente piuttosto che come una norma globale consolidata. L'abstract non riporta fonti di finanziamento specifiche né eventuali conflitti di interesse.

A che punto siamo

Questa ricerca offre una prova rara e concreta che i prezzi degli apparecchi acustici rispondono a un'azione deliberata, che si tratti di un'agenzia di approvvigionamento globale che rimodella i mercati istituzionali o di cambiamenti normativi e commerciali che rimodellano quelli di consumo. Con miliardi di persone che, secondo le stime, avranno bisogno di tecnologie assistive entro la metà del secolo, il messaggio dello studio è che l'accessibilità economica è un problema risolvibile, e che saranno le organizzazioni disposte a guidare questi mercati in modo coerente a determinare quanto rapidamente verrà risolto.

Cole E, Austin V. Market shaping for AT: scoping review and case study of an intervention. Frontiers in Rehabilitation Sciences. 2026;7:1918680. Tratto da PubMed. https://doi.org/10.3389/fresc.2026.1918680

Scopri di più

Panda Quantum 16-channel receiver-in-canal hearing aid in beige with adaptive noise reduction
Panda Air earbud-style OTC hearing aids with charging case

Contattaci

Hai bisogno di aiuto per scegliere l'apparecchio acustico Panda® giusto?

Il nostro team di supporto può aiutarti a confrontare Panda® Stealth, Panda® Air, e Panda® Quantum, rispondere alle domande prima di ordinare, o aiutare con un acquisto esistente.